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Si avvicina il primo vero confronto tra il mister e il diesse Di Bari

De Giorgio, i motivi per un sì (o per un no)

Sono giorni di grande riflessione, ma nel fine settimana molti dubbi potrebbero diradarsi

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Luigi Santopietro
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Sport
De Giorgio, i motivi per un sì (o per un no)
POTENZA - Motivi per rimanere: una piazza che lo adora, la possibilità di proseguire il progetto tecnico, conoscenza perfetta di ambiente e società. I rischi di restare: la difficoltà di ripetere una stagione trionfale, un sintetico che continuerà a dare problemi, la perdita di alcuni pezzi pregiati. Gli ultimi giorni prima del confronto tra mister De Giorgio e il diesse Di Bari trascorreranno tra spunte da aggiungere nelle due colonne del “più” e del “meno”. Ma sono anche momenti di riflessione ad ampio raggio. Che passano dalla voglia di cimentarsi in altri contesti (e magari categorie), alla paura di bruciarsi al cospetto di piazze esigenti e che non ti aspettano. Sono i rischi del mestiere. E i pensieri di un allenatore in rampa di lancio. Il Potenza attende con fiducia gli sviluppi. Nessun aut aut. Il tempo concesso per le riflessioni è quello che le parti si sono date al momento dei saluti. Per staccare la spina, ricaricare le energie e poi andare all’analisi dei pro e contro. I tempi non saranno lunghissimi anche perché il rapporto di stima e fiducia non prevede i “tiraemolla”. Entro la fine di questa settimana De Giorgio e Di Bari si confronteranno su tutto: budget a disposizione, ambizioni, obiettivi, giocatori (in uscita ed entrata). Poi altri due-tre giorni per far collimare le eventuali divergenze e decidere il da farsi. Il tutto nella massima tranquillità. Con Di Bari pronto anche ad attivare il piano B. Tra i punti che potrebbero creare problematiche la questione del manto erboso (che però non può essere risolta dalle parti in causa) e le possibili uscite ed entrate in sede di mercato. Il discorso sui giocatori a scadenza è già stato affrontato. Con la permanenza di De Giorgio due dei quattro potrebbero anche restare (Erradi e Riggio), più complicato trattenere due uomini-mercato come Siatounis (per lui odore di B o di squadra di C di primissima fascia) e Schimmenti. E poi Felippe che dopo un torneo strepitoso condito da 10 gol e 6 assist da centrocampista ha attirato le attenzioni di formazioni di categoria superiore. Per trattenerlo potrebbe non bastare un sacrificio economico della società. Nel caso del centrocampista brasiliano la buona notizia è che è ancora sotto contratto, e in questo caso potrebbe arrivare nelle casse del club un cospicuo tesoretto da utilizzare per la campagna di rafforzamento. I temi sono tanti, ma per il momento bisogna solo aspettare il da farsi.

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