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I rossoblù volano a +7

Potenza da urlo: la capolista se ne va

Rimonta sul Crotone. Sotto di due reti all’intervallo, i leoni di mister Tisci ribaltano tutto in 68 minuti con Selleri, Castorani, Petrungaro e Staver. La partita finisce per 4-2. Il Viviani esplode di gioia

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Potenza da urlo: la capolista se ne va
Potenza-Crotone (foto Antonio Croglia)
POTENZA - “E se ne va, la capolista se ne va”, un Viviani in delirio canta così al triplice fischio di Potenza-Crotone con la formazione di mister Tisci che batte in rimonta il Crotone per 4-2 dopo aver chiuso la prima frazione sotto di due reti. Non è solamente un coro da stadio, ma è lo specchio della realtà perché i leoni rossoblù allungano il passo e vanno in fuga rispetto alle dirette concorrenti con un +7 di margine sul Bari secondo e fermato dalla Scafatese, +10 sul Catania andato ko a Cerignola, e addirittura +14 sulla Salernitana fermata sul pari dal Savoia. Un Potenza che passa dall’Inferno al Paradiso nel giro di 68 minuti: quelli che intercorrono tra le due reti dei pitagorici e la rete di Petrungaro che sovverte completamente le sorti del match e la vetta della classifica sempre più salda. La serata è fredda, l’avvio è raggelante per il Potenza. La doccia gelata arriva sul corner di Grosso (1’) quando Bura in mischia anticipa Tanco, ma manda la palla alle spalle di Cucchietti. La possibilità di rimettere in equilibrio il match capita al 4’ quando dopo un contatto in area tra Petrungaro e Tanco l’arbitro lascia continuare, ma mister Tisci si gioca la card: dopo la revisione all’Fvs il direttore di gara concede la massima punizione. Dal dischetto ci va Castorani, Merelli riesce a respingere e poi da terra nega il gol a D’Auria in tap-in. Al 17’ altro episodio contestato: D’Auria su calcio piazzato dalla sinistra mette in mezzo, la palla arriva sul secondo palo dove sbuca Kirwan che da due passi mette nel sacco, ma a strozzare la gioia è la bandierina alta dell’assistente. Tisci si gioca nuovamente la card: la revisione all’Fvs evidenzia un tocco di Castorani in offside prima che la palla arrivi al terzino neozelandese.
Potenza vicino al gol al 43’ quando uno scatenato D’Auria dalla sinistra passa in mezzo a due difensori del Crotone, entra in area e calcia in diagonale, Merelli con il piedone gli nega la gioia del gol. Il raddoppio dei pitagorici arriva come un’altra doccia fredda prima della fine del tempo (44’): Grosso anticipa Bura e Loiacono, si presenta a tu per tu con Cucchietti e lo impallina. La ripresa si apre con il Potenza che prova subito a pigiare il piede sull’acceleratore e al 6’ arriva il gol di Selleri che in sforbiciata tramuta in gol una lunga cavalcata di Petrungaro. La formazione di mister Tisci pareggia i conti al 17’ quando L. Russo dalla banda mancina pennella un cross sul secondo palo per l’inserimento di Castorani che in tuffo mette dentro. Il leoni continuano a spingere: al 23’ Bando vede un corridoio per vie centrali nel quale ci si infila Petrungaro che manda al bar con una finta Tanco e Merelli e poi appoggia il pallone in fondo al sacco per il gol che fa esplodere il Viviani, 3-2. La festa si trasforma in apoteosi al 31’ quando da un calcio d’angolo, la zuccata di Staver indirizza la palla nell’angolino opposto per il 4-2 che chiude i conti. Nel finale c’è spazio solamente per una traversa di Brignola (43’) ed un’altra super parata di Cucchietti (47’) sulla zuccata ravvicinata di Grosso che fanno da preludio alla festa dei calciatori rossoblù sotto la Curva Ovest.

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