POTENZA- Spese impreviste o, se programmate – come nel caso di una tv o di un'auto nuova - particolarmente impattanti sulla capacità di spesa. Se oggi sono i costi del carburante e più in generale quelli energetici a svuotare i portafogli dei lucani, nel 2025 secondo l'ultimo studio della Cgia di Mestre molte famiglie – anche in Basilicata – hanno dovuto attingere ai propri risparmi per reggere il peso del caro vita. E conservare il proprio tenore di vita. Banche e finanziarie, infatti, hanno distribuito poco più di un miliardo e 300milioni di euro ai clienti residenti nella nostra regione, circa 50 milioni in più rispetto ai dodici mesi precedenti, con una cifra concessa superiore del 3,7 per cento. La Basilicata risulta, tuttavia, la regione meno indebitata d’Italia, fatta eccezione per il Trentino Alto Adige, con circa 5.536 euro a famiglia. La regione dove le famiglie consumatrici sono più esposte a breve con banche e finanziarie è l’Umbria. Nel 2025 il debito al consumo per nucleo è stato pari a 7.514 euro (+5 per cento rispetto al 2024). Seguono la Toscana e la Sicilia. Il dato medio nazionale si è attestato sui 6.657 euro (+4,9 per cento). Potenza e Matera, pertanto, non figurano tra le province più in difficoltà. Occupano le ultime posizioni della classifica. Il debito delle famiglie potentine verso le banche è cresciuto di circa 30mila euro (da 836 a 863), pari a circa 5.600 euro a famiglia. Per Matera la crescita è anche più contenuta: da 441mila euro nel 2024 a 462mila euro nel 2025, corrispondente a 5.421 euro a famiglia.