POTENZA – Poco meno di venti minuti di seduta, il tempo necessario al presidente Vito Bardi per riferire sul guasto al Data center del 27 settembre, poi lo stop per mancanza del numero legale. Si è conclusa così la riunione del Consiglio regionale della Basilicata, durante la quale era in corso la votazione sulla richiesta di anticipare la mozione 103, relativa alle possibili incompatibilità tra determinati incarichi privati e il ruolo di consigliere regionale.
L’episodio ha innescato un duro scontro politico tra maggioranza e opposizioni, che si attribuiscono reciprocamente la responsabilità della mancata prosecuzione dei lavori. Il centrodestra, presente in Aula con dieci consiglieri su tredici, accusa la minoranza di aver fatto venir meno il numero legale proprio nel momento in cui si sarebbe dovuto affrontare il tema delle incompatibilità. Secondo i consiglieri di maggioranza, la richiesta mirava a verificare situazioni giuridicamente rilevanti attraverso gli organi competenti, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. Da qui l’annuncio della richiesta di convocazione di un Consiglio regionale straordinario dedicato alla mozione.
Di tutt’altro avviso le opposizioni, che respingono le accuse e contestano la ricostruzione del centrodestra. Secondo i consiglieri di minoranza, prima della seduta era stata concordata un’organizzazione dei lavori che prevedeva l’esame di provvedimenti su edilizia popolare, lavoro, servizio civile, sanità, sicurezza e salario minimo. Per consentirne la discussione erano state convocate anche commissioni straordinarie in mattinata.
La richiesta di anticipare il punto 103, avanzata dal consigliere Tataranno senza una preventiva spiegazione del contenuto della mozione, avrebbe modificato inaspettatamente il programma concordato. Le opposizioni sostengono quindi di aver scelto di non partecipare alla votazione sulla modifica dell’ordine dei lavori, negando di essersi sottratte al confronto sulle incompatibilità. La minoranza si dice disponibile a discuterne in maniera complessiva, includendo consiglieri regionali e componenti della Giunta, senza eccezioni.
Nel comunicato, gli esponenti di opposizione criticano inoltre la maggioranza per aver concentrato l’attenzione sulla polemica politica anziché sulle principali emergenze della Basilicata, dal caro carburanti ai trasporti, dall’energia al lavoro, fino alla trasparenza degli appalti in sanità.
La vicenda resta dunque aperta. Il centrodestra punta a riportare la mozione in Aula con una seduta straordinaria, mentre le opposizioni chiedono che il confronto sulle incompatibilità non sia limitato a singole situazioni e che venga dato spazio anche ai provvedimenti rimasti in sospeso. Intanto, la seduta si è chiusa senza affrontare i temi previsti all’ordine del giorno, alimentando nuove tensioni tra le forze politiche regionali.