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Morti bianche

Schiacciato da un macchinario, muore operaio lucano. La sesta vittima in 10 mesi

Tragedia nello stabilimento Lucania Resine di Potenza, a perdere la vita Rocco De Carlo, 52enne di Ruoti. Sindacati: "Bardi convochi subito l'Odsservatorio regionale"

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Primo Piano
Schiacciato da un macchinario, muore operaio lucano. La sesta vittima in 10 mesi
POTENZA- Sei morti bianche sul lavoro in Basilicata in questi 10 mesi del 2026. L'ultima lo scorso 21 settembre a Sant'Arcangelo. A circa venti giorni l'ennesima vittima. Si chiamava Rocco De Carlo l'operaio lucano che ha perso la vita a Potenza, schiacciato da un macchinario pesante durante alcune operazioni di movimentazione. Il 52enne è morto in un grave incidente avvenuto all’interno dello stabilimento della Lucania Resine, azienda specializzata nella produzione di materiali plastici nella zona industriale del capoluogo di regione. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118. L'uomo è stato subito portato in ospedale al San Carlo, ma per lui non ci sarebbe stato nulla da fare. E' morto infatti pochi minuti dopo l'arrivo in Pronto soccorso. Sul posto anche la polizia per tutti i rilievi del caso, mentre la procura di Potenza ha aperto un fascicolo sull’incidente. Con ogni probabilità verrà disposta l’autopsia sul corpo della vittima e saranno avviati tutti gli accertamenti legati, come da prassi in questi casi, al rispetto della normativa relativa alla sicurezza sul lavoro.
Unanime il cordoglio dei sindacati, che solo la scorsa domenica in occasione della 76esima Giornata nazionale dedicate alle vittime sul lavoro, avevano riacceso i riflettori su una "strage" che continua a provocare morte e dolore. “Bisogna passare dalle parole ai fatti concreti: occorrono regole precise e maggiore responsabilità d’impresa. Bardi convochi l’Osservatorio regionale”, è la rischiesta delle segreterie regionali di Cgil, Uiltec, Cisl.
BARDI- Cordoglio da parte del presidente della Regione Vito Bardi. " Esprimo a nome mio personale e dell'intera comunità lucana il cordoglio alla famiglia dell'operaio della Lucania Resine tragicamente scomparso oggi a Potenza- ha detto il governatore- non ci sono parole adeguate per colmare un dolore così grande e ingiusto. Garantire l'incolumità di chi lavora deve essere una priorità assoluta e un impegno corale di tutte le istituzioni e del sistema produttivo. La Regione Basilicata -ha poi concluso- è impegnata a fare fino in fondo la propria parte, ma è indispensabile che anche le aziende facciano la loro, garantendo standard di tutela e controlli rigorosi".
TELESCA - Vicinanza ai familiari del lavoratore anche dal sindaco di Potenza Vincenzo Telesca. "Vicinanza personale e dell'intera Amministrazione comunale alla famiglia di Rocco De Carlo- ha detto il primo cittadino- abbiamo il dovere, tutti, istituzioni, imprese e società civile - aggiunge - di agire perché nessuno debba più morire di lavoro". "Saranno le indagini - continua il primo cittadino - ad accertare le cause e le eventuali responsabilità di questo gravissimo incidente. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad assistere a questa inaccettabile perdita di vite umane. Si lavora per vivere, non per morire. Non è accettabile che una persona esca di casa al mattino per guadagnarsi da vivere e non faccia più ritorno dalla propria famiglia. Troppi incidenti sul lavoro continuano a funestare il nostro Paese. Questa tragedia - ha poi concluso- ha colpito Potenza, lasciando un'intera comunità sgomenta e addolorata".

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