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Benzina e diesel alle stelle

Caro carburante, in Basilicata prezzi inaccessibili

Incrementi da quasi dieci milioni di euro al mese. La nostra regione tra quelle maggiormente esposte all’aumento dei costi. Inutili le misure del Governo

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Redazione
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Economia
Caro carburante, in Basilicata prezzi inaccessibili
POTENZA - L’ultimo provvedimento del governo Meloni è arrivato questa settimana. Proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto. Ma lo “sconto” introdotto è servito soltanto per evitare l’ennesimo rincaro. Di fatto gli automobilisti che hanno fatto rifornimento mercoledì hanno fatto il pieno di gasolio allo stesso prezzo stimato per la giornata di ieri. E in Basilicata, terra di petrolio e gas, la problematica è maggiormente avvertita. Anche questa settimana, infatti, si classifica come una delle regioni più esposte al fenomeno.
Per la Cgia di Mestre, negli ultimi dodici mesi i rincari hanno viaggiato al ritmo di quasi 10 milioni di euro al mese (9,8). A livello territoriale, gli aumenti più marcati in termini percentuali si dovrebbero registrare proprio in Basilicata, dove l’aumento raggiungerebbe il 21,6 per cento. Seguono la Campania e la Puglia, entrambe con un incremento del 21,3 per cento: nel primo caso l’impatto economico mensile è stimato in 89 milioni di euro, nel secondo in quasi 70 milioni. Un quadro che evidenzia come l’andamento dei prezzi dei carburanti continui a produrre effetti significativi e disomogenei sul territorio nazionale, con ricadute particolarmente rilevanti per famiglie e imprese delle regioni del Mezzogiorno.
A parità di consumi rispetto al 2025, nel 2026 il caro carburanti rischia di pesare sulle tasche degli italiani per oltre 1,1 miliardi di euro in più ogni mese, pari a 13,6 miliardi di euro nell’intero anno. Un aggravio economico di dimensioni rilevanti, che potrebbe mettere seriamente a rischio i bilanci di molte famiglie e la competitività di un numero altrettanto elevato di imprese. Si tratta di rincari molto pesanti che, secondo l’ufficio studi della Cgia, le misure adottate dal Governo non sono finora riuscite a compensare. 

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