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Domani lo sciopero generale promosso da Usb

Carogasolio, 17 milioni dalla Regione ma gli agricoltori attaccano: "Vogliamo date e soldi, non promesse"

Basilicata, la Regione approva gli schemi dei bandi: 10 milioni destinati ad agricoltura, pesca e acquacoltura. Ma il sostegno non è ancora operativo e il Coordinamento Agricoltori chiede risposte

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Redazione
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Primo Piano
Carogasolio, 17 milioni dalla Regione ma gli agricoltori attaccano: "Vogliamo date e soldi, non promesse"
POTENZA - Da una parte 17 milioni di euro annunciati dalla Regione per compensare il caro carburanti, dall’altra gli agricoltori che denunciano ritardi e risorse ancora non arrivate nelle aziende. È su questo terreno che si accende il confronto tra istituzioni e mondo agricolo lucano, mentre le tensioni politiche nella maggioranza regionale alimentano le polemiche.
Con una deliberazione del 28 ottobre 2026, la Giunta ha approvato gli schemi di due avvisi pubblici per attivare gli aiuti: 10 milioni saranno destinati alla produzione primaria agricola, alla pesca e all’acquacoltura, mentre altri 7 milioni sosterranno le restanti attività ammissibili, comprese quelle del trasporto. Previsti criteri di calcolo semplificati per contenere gli adempimenti burocratici. Prima dell’apertura delle domande, tuttavia, occorrerà completare l’iter amministrativo e gli adempimenti europei previsti.
L’annuncio non spegne la protesta del Coordinamento Agricoltori Basilicata, che contesta la gestione dell’emergenza e sottolinea come, dei 25 milioni precedentemente annunciati, nelle aziende non sia ancora arrivato un centesimo. Gli agricoltori tornano inoltre a chiedere le dimissioni dell’assessore Cicala e la ricostituzione del Tavolo Verde con il coinvolgimento delle organizzazioni dei produttori.
Il 3 novembre, in Consiglio regionale, sono attese risposte precise: importi spettanti alle singole aziende, atti e date dei pagamenti, una quota stabile delle royalties petrolifere per il carburante agricolo e l’individuazione delle responsabilità. La richiesta è chiara: trasformare gli annunci in aiuti concreti. Perché, mentre la politica discute e i bandi attendono di diventare operativi, le imprese agricole continuano a fare i conti con costi crescenti e margini sempre più ridotti.
La miccia si riaccende e la Regione prova a spegnerla alla vigilia dello sciopero generale del 30 ottobre (domani), promosso da Usb e che vedrà il coinvolgimento di autotrasportatori, studenti, cittadini e anche agricoltori. 

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