POTENZA- Davanti i cancelli della Lucania resine per dire basta alla strage infinita delle morti bianche. I colleghi di Rocco De Carlo, l'operaio schiacciato da un macchinario mentre era al lavoro nello stabilimento specializzato nella produzione di materiali plastici nella zona industriale del capoluogo di regione, hanno promosso un momento di raccoglimento insieme ai sindacati. Perché l'ennesima vittima del lavoro, la sesta in Basilicata in questo 2026, non passi sotto silenzio. Nonostante le promesse delle istituzioni di mettere finalmente mano a una normativa più stringente su controlli e verifiche nelle aziende, si continua a morire.
Prima del 52enne di Ruoti a perdere la vita lo scorso 21 settembre è stato Salvatore Terracina operaio di Senise morto in un cantiere a Sant'Arcangelo. Mentre è atteso per questo venerdì mattina l'affidamento dell'incarico al medico legale che dovrà effettuare l'autopsia sul corpo di Rocco De Carlo, i sindacati accendono i riflettori sull'ennesima tragedia, che riporta al centro una questione da anni oggetto di numerose battaglie sindacali. Genovese della Filctem, Mincuzzi della Femca e Fiordelmondo della Uiltec, ma anche Esposito della Cgil, Cavallo della Cisl, Tortorelli della Uil oltre ai referenti regionali di Fenac, Fismic e Confsal, esprimono profondo rammarico sollecitando le istituzioni, in particolare il presidente della Regione Vito Bardi, a convocare quanto prima l'Osservatorio regionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Da parte sua il governatore regionale, esprimendo cordoglio ai familiari della vittima, sottolinea l'impegno dell'ente regionale.
”La Regione Basilicata -ha detto Bardi- è impegnata a fare fino in fondo la propria parte, ma è indispensabile che anche le aziende facciano la loro, garantendo standard di tutela e controlli rigorosi". Unanime il cordoglio da parte delle altre istituzioni rappresentate dal presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella e dal sindaco di Potenza Vincenzo Telesca. Entrambi sollecitano azioni immediate.