POTENZA - Prima l'impennata di prezzi, ora anche la scarsità di benzina e diesel alla pompa. Circolazione bloccata e lunghe file ai distributori di benzina, presi d'assalto in tutto il Centro-Sud tra Puglia, Calabria e anche in Basilicata. E gli effetti sono preoccupanti. A Matera e Potenza, per esempio, è stato necessario l'intervento della polizia locale per regolare il traffico nei pressi di alcune stazioni di servizio. E in alcuni supermercati si cominciano a vedere i primi scaffali vuoti a causa della mancanza di approvvigionamento dei prodotti.
E' scattata anche in Basilicata l'emergenza carburante causata dallo sciopero alla raffineria di Taranto dell'Eni. A Potenza e in altri comuni lucani, in particolare, lunghe file davanti ai quei distributori che hanno a disposizione ancora gasolio e benzina, che, invece, in altri sono terminati. La rabbia dei cittadini è arrivata alle stelle. Ai microfoni della Nuova tv, i cittadini attaccano il Governo nazionale, stanchi dei rincari e di una situazione che sta portando le famiglie a raschiare il barile per arrivare a fine mese. "E' un governo che fa schifo- dice qualcuno al microfono- è diventato impossibile lavorare e andare a fare la spesa". "Li abbiamo votati- confida un altro automobilista- ma adesso ci stanno facendo rimpiangere di averlo fatto". C'è chi poi suggerisce un'opzione immediata: "Andiamo tutti a piedi e vedranno come crolla l'economia. Arriveremo al punto che non si potrà più andare a fare la spesa. Bisogna bloccare il paese per far cambiare le cose".
LA POSIZIONE DI ENI- “Eni conferma che le manifestazioni in atto dal 12 ottobre scorso presso la Raffineria di Taranto continuano a determinare il blocco dei flussi logistici in ingresso e in uscita, con impatti crescenti sulla distribuzione di carburanti destinati agli Aeroporti di Puglia, alla rete delle stazioni di servizio Enilive e di altre compagnie, comprese le forniture a servizi essenziali e di pubblica utilità, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco, Pubbliche Amministrazioni, trasporto pubblico e operatori ferroviari. La Raffineria di Taranto costituisce un'infrastruttura strategica per la produzione e la distribuzione di carburanti destinati al Sud Italia, in media movimenta circa 260 autobotti al giorno. L’approvvigionamento di carburanti da depositi in altre regioni risulta limitata dalle distanze e dalle problematiche sulla viabilità conseguenti all’estensione delle aree interessate dalle manifestazioni". A oggi, prosegue la dichiarazione di “fuel shortage negli aeroporti di Bari e Brindisi e in Puglia oltre 150 stazioni di servizio Enilive su circa 300 sono prive di carburanti. Il perdurare delle criticità logistiche di approvvigionamento carburanti e di viabilità nell'area industriale potrebbe inevitabilmente avere conseguenze anche sulla regolare effettuazione dei cambi turno del personale operativo nella Raffineria di Taranto, e richiedere una riorganizzazione delle attività per assicurare la continuità operativa e il mantenimento delle condizioni di sicurezza del sito. Si conferma che gli impianti della Raffineria sono al momento in marcia regolare e in piena sicurezza, ma permangono le criticità dovute alla necessità di approvvigionamento di gas tecnici indispensabili per il funzionamento degli impianti, senza i quali sarà necessario programmare la fermata degli impianti”.
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