POTENZA - Il gip del tribunale di Potenza, Antonello Amodeo ha disposto, all'esito degli interrogatori preventivi che si sono svolti nelle scorse settimane, quattro misure interdittive a carico di altrettanti indagati in alcuni dei filoni dell'inchiesta che quasi un mese fa ha portato ai domiciliari Antonio e Luigi Lopiano, padre e figlio e all'obbligo di firma l'ex consigliere comunale di Potenza, Rocco Quaratino, nell'ambito delle indagini affidate ai carabinieri in relazione alle accuse di pressioni e tentate estorsioni ai danni di diversi imprenditori, comprese quelle per appropriarsi del subappalto da 2 milioni di euro per l'impianto elettrico del nuovo Trauma center dell'ospedale San Carlo di Potenza.
Per due indagati (Raffaele Bartali e Angela Pietrafesa) è stato disposto il divieto parziale di esercitare professioni e imprese e di ricoprire incarichi direttivi limitatamente alla possibilità di effettuare attività di credito al consumo e di stipulare forme di credito diretto e indiretto, per altri due, (Marco Cerverizzo e Umberto Zara accusati di un subappalto non autorizzato per i locali della facoltà di medicina all'Unibas) invece, è scattato il divieto di esercitare imprese e di ricoprire incarichi direttivi limitatamente all'esecuzione di contratti con la pubblica amministrazione. Nel frattempo la Procura di Potenza ha impugnato davanti al tribunale del Riesame il rigetto da parte dello stesso gip della richiesta di ulteriori misure cautelari nei confronti di indagati nei filoni principali dell'inchiesta. Appello che verrà discusso davanti al tribunale della libertà la prossima settimana.