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Asilo nido a Potenza

La maestra indagata non avrà contatto con i bambini

Dopo le proteste dei genitori, gli incontri saltati, arriva l’intesa con la cooperativa. Per l'educatrice coinvolta negli epidosi di maltrattamenti, solo mansioni d'ufficio

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Fabrizio Di Vito
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Primo Piano
La maestra indagata non avrà contatto con i bambini
POTENZA - La giornata caratterizzata da convocazioni improvvise, incontri disertati e controconvocazioni si è chiusa con una soluzione che al momento sembra chiudere la questione. Ed è frutto di un accordo interno proposto dalla cooperativa “Il Melograno” (rappresentata dall’avvocato Loredana Satriani) ed accettato sia dall’educatrice (attraverso il suo avvocato Giuseppe Vendegna) che dai genitori (alla presenza delle rappresentanti delle due sedi e dell’avvocato Paolo Lorusso). La maestra, indagata con l’accusa di maltrattamenti ma tornata in servizio dopo la fine della sospensione di 12 mesi che le era stata inflitta dal gip del tribunale di Potenza un anno fa, resterà alle dipendenze della cooperativa “Il Melograno” ma con mansioni di ufficio presso la segreteria amministrativa che non prevedono il contatto diretto con i bambini. E lo farà alternando la sua presenza tra le sedi di via Ionio e di via Adriatico dell’asilo nido gestito in convenzione con il Comune di Potenza.
Un accordo arrivato nel tardo pomeriggio di ieri dopo una giornata a dir poco frenetica. Inizialmente l’unico incontro previsto per la giornata di ieri era quello convocato proprio dalla cooperativa per cercare una soluzione alla questione. Nei giorni scorsi, dopo la protesta dei genitori che avevano lasciato a casa i propri figli chiedendo risposte precise e urgenti sulla questione, era arrivata la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Potenza che, non avendo ancora ricevuto la documentazione richiesta sul percorso post misura cautelare intrapreso dall’educatrice in vista del reintegro in servizio, aveva annunciato l’intenzione di valutare l’ipotesi della rescissione contrattuale con la cooperativa. Prima del previsto confronto tra cooperativa e Comune, però, sulla vicenda ha deciso di intervenire l’assessore regionale all’Istruzione, Francesco Cupparo, convocando per il primo pomeriggio di ieri un incontro urgente con i soggetti interessati alla questione. Iniziativa sollecitata dal consigliere regionale Alessandro Galella che lamentava l’inerzia del Comune di Potenza.
L’incontro è stato però disertato sia dalla cooperativa che dall’amministrazione comunale del capoluogo, con il sindaco Vincenzo Telesca che non avrebbe per niente gradito la “politicizzazione” della vicenda. Modalità contestate anche dai consiglieri regionali di centrosinistra. La riunione, a cui hanno preso parte tra gli altri una delegazione di genitori e la garante regionale per l’infanzia, Rossana Mignoli, ha evidenziato la necessità di arrivare ad un confronto proficuo tra le parti. Proprio dalla garante Mignoli era arrivata la proposta di verificare la disponibilità della cooperativa e, auspicabilmente, della stessa educatrice a individuare un accordo per il periodo residuo dell’appalto, la cui scadenza sarebbe prevista entro la fine dell’anno. L’ipotesi era proprio quella di valutare l’assegnazione dell’educatrice ad attività senza contatto diretto con i bambini, compatibili con il livello di inquadramento e la categoria professionale della lavoratrice, evitando un demansionamento. E proprio attorno a questa ipotesi si è concentrata la proposta della cooperativa “Il Melograno” all’educatrice e ai genitori durante il confronto risolutivo che si è svolto nel pomeriggio di ieri. Dal canto suo, invece, il Comune aveva convocato per le 19 una controriunione: il sindaco Telesca e l’assessora all’Istruzione Federica D’Andrea avevano chiamato al confronto cooperativa, sindacati e rappresentanti dei genitori ma evidentemente il tutto è stato superato dal raggiungimento dell’intesa tra le parti.

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