In Basilicata lo spreco alimentare diventa solidarietà
Quasi 30 tonnellate di cibo salvate dalla spazzatura
A Potenza recuperato il 42,67% di cibo in più rispetto al 2023. Oltre 2mila chili anche dalle mense. Il progetto dei Magazzini Sociali premiato a livello nazionale
POTENZA- Quasi 30 tonnellate di cibo salvate dalla spazzatura. E mentre in Italia ogni anno finiscono nei rifiuti alimenti per 13,5 miliardi di euro, in Basilicata una parte di quelle eccedenze viene recuperata, redistribuita e persino trasformata in nuovi prodotti. È il doppio volto dello spreco alimentare nella Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, celebra il 29 settembre: da una parte milioni di euro e risorse che finiscono nel cestino, dall’altra una rete che prova a rimettere in circolo ciò che può ancora essere utilizzato. Il dato lucano è quello dei Magazzini Sociali di Potenza: nel 2024 sono stati recuperati 29.276,54 chilogrammi di alimenti, con una crescita del 42,67% rispetto all’anno precedente. E non è finita lì. Nell’anno scolastico 2025/2026, dalle mense scolastiche del capoluogo sono stati recuperati altri 2.156,73 chili di cibo.Numeri che raccontano una battaglia apparentemente semplice – evitare che il cibo diventi rifiuto – ma che incrocia questioni molto più grandi: il costo della spesa per le famiglie, la povertà, la sostenibilità ambientale e la capacità di trasformare le eccedenze in una risorsa.
IL PROGETTO DI MAGAZZINI SOCIALI- Magazzini Sociali – Solidarietà Circolare rappresentano una delle esperienze più concrete sviluppate in Basilicata per intercettare le eccedenze alimentari e rimetterle a disposizione della comunità. Il progetto mette in rete soggetti pubblici e privati, imprese, associazioni e realtà del Terzo settore con l’obiettivo di recuperare alimenti ancora utilizzabili prima che diventino rifiuti.La crescita del 42,67% registrata nel 2024 è significativa perché mostra come il recupero possa diventare progressivamente più strutturato. Quasi 30 tonnellate di alimenti non sono soltanto una quantità sottratta alla raccolta dei rifiuti: sono prodotti che possono essere redistribuiti e che mantengono un valore sociale ed economico.La Basilicata, del resto, ha anticipato sul piano normativo una parte del percorso nazionale. La legge regionale 26 dell’11 agosto 2015 ha previsto misure per contrastare il disagio sociale attraverso il recupero e l’utilizzo delle eccedenze alimentari e non alimentari. Nel 2016 è arrivata la legge nazionale 166, la cosiddetta legge Gadda, che ha rafforzato e regolamentato il sistema di recupero e donazione.
IL PREMIO VIVERE A SPRECO ZERO 2026- Un lavoro premiato quest'anno a livello nazionale, il progetto di Io Potentino ha infatti vinto il premio “Vivere a Spreco Zero 2026”, nella categoria Associazioni, Cooperative ed Enti del Terzo Settore. Lo storico e prestigioso riconoscimento nazionale è stato consegnato, in una cerimonia pubblica a Roma, presso la Sala Igea dell’ Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Un riconoscimento nazionale di grande prestigio che valorizza l’impegno, l’innovazione e la capacità di fare rete nella prevenzione e nel contrasto allo spreco alimentare e nella costruzione di nuovi modelli di solidarietà e di economia circolare.
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