Logo La Nuova del Sud

Trenta i bambini coinvolti

Urla, spintoni, schiaffi e tirate di capelli: ecco le accuse alle maestre di via Ionio

Potenza, chiuse le indagini su cinque indagate per presunti maltrattamenti all'asilo nido “Melograno”. Decisivi i filmati delle telecamere: ora la Procura valuta i prossimi passi

|
Fabrizio Di Vito
|
Primo Piano
Urla, spintoni, schiaffi e tirate di capelli: ecco le accuse alle maestre di via Ionio
25052012 - POTENZA. Il Tribunale. TONY VECE.
POTENZA – Bambini afferrati per i capelli, strattonati, schiaffeggiati e lasciati piangere da soli. In un caso, le presunte violenze avrebbero provocato anche un’ingessatura al polso. È il quadro ricostruito dalla Procura di Potenza nell’inchiesta sui presunti maltrattamenti ai danni di una trentina di bambini, tutti sotto i tre anni, che frequentavano l’asilo nido “Il Melograno”, al rione Cocuzzo, tra dicembre 2024 e maggio 2025.
Cinque le persone indagate, tra cui tre educatrici, per le quali in passato era stata disposta la sospensione cautelare dalla professione per un anno, misura oggi non più in vigore. Le contestazioni riguardano anche presunte omissioni e la mancata denuncia dei fatti. Le accuse sono ancora da verificare e per gli indagati vale la presunzione di innocenza.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri, è partita dalla denuncia di una dipendente della cooperativa che gestisce la struttura. Fondamentali le immagini delle telecamere installate in due sezioni del nido, che avrebbero documentato decine di episodi, tra spinte, urla, presunti calci e frasi offensive rivolte ai piccoli.
Secondo l’accusa, i bambini sarebbero stati sottoposti anche a violenze verbali e psicologiche, con punizioni ripetute e momenti di pianto senza assistenza. Dopo la chiusura delle indagini preliminari, la Procura sta esaminando le memorie difensive presentate dai legali. Nelle prossime settimane dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione, totale o parziale, delle posizioni. La vicenda resta ora in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.

Ultime Notizie di Primo Piano