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Arresti e perquisizioni tra Basilicata e Campania

Val d’Agri, blitz antidroga dei carabinieri: nel mirino i collegamenti con il Napoletano

Quattro persone in carcere e tre ai domiciliari. Ricostruiti oltre mille episodi legati alla cocaina: tra le modalità di pagamento anche le carte di credito. 13 gli indagati

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Fabrizio Di Vito
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Primo Piano
POTENZA- Quattro persone in carcere, tre ai domiciliari con braccialetto elettronico. Per un'ottava, invece, si procederà prima all'interrogatorio preventivo. E' il bilancio del blitz antidroga portato a termine nelle prime ore di questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Potenza tra la Val d'Agri e il Napoletano. L'operazione rappresenta il prosieguo di un'attività investigativa avviata nell'ottobre 2024 quando fu rinvenuto un chilogrammo di cocaina e furono arrestati due uomini in flagranza di reato. I successivi accertamenti avevano portato nel settembre dello scorso a diversi arresti e perquisizioni. Gli indagati sono sostanzialmente gli stessi con la novità della contestazione del vincolo associativo da parte della procura di Potenza.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione era strutturata con ruoli ben definiti: alcuni membri si occupavano dell’approvvigionamento della cocaina, altri della distribuzione sul territorio, prevalentemente nella Val d’Agri, ma con collegamenti diretti con canali di rifornimento campani. Nel corso delle indagini sono stati ricostruiti oltre 1.000 episodi di cessione o detenzione illecita di cocaina. Un aspetto particolarmente innovativo emerso dalle indagini riguarda l’utilizzo di un terminale POS di un esercizio commerciale, messo a disposizione da uno degli indagati, per consentire il pagamento della droga tramite carta di credito. Le transazioni venivano contabilizzate come corrispettivi per beni o servizi leciti, rendendo più difficile la ricostruzione dei flussi di denaro. In totale sono 13 gli indagati.

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