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Calcio di Serie C

Il risultato come conseguenza, non come obiettivo. Così il Potenza ha iniziato a volare

Il +7 in classifica, la convinzione che cresce. La vittoria con il Crotone ha un peso diverso. Tisci: “Ho una squadra con una mentalità pazzesca”

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Luigi Santopietro
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Sport
Il risultato come conseguenza, non come obiettivo. Così il Potenza ha iniziato a volare
Foto Nicola Remollino (Potenza Calcio)
POTENZA- Oramai ci siamo tutti dentro. In quel luogo senza spazio e senza tempo in cui finisce una normale partita di calcio e inizia una lotta di nervi, un'onda di emozioni, un richiamo collettivo alla vittoria. Contro ogni logica. Contro ogni tattica. Si dice che nei primi tempi si giochino le partite, nella ripresa si conquistino i successi. Ed è lì che il Potenza, ancora una volta, ha tirato fuori le energie per andare a conquistare un risultato che tutti volevano, ma che nessuno (il Crotone) era disposto a regalare. E c'è di più. Una consapevolezza che cresce. Una mentalità che si forgia. Con il successo che però arriva non come obiettivo, ma come conseguenza. Il Potenza è una squadra che non specula sul risultato, ci arriva attraverso un'idea ben definita. E per il momento non crea ansie. Non alimenta pressioni. O tensioni. Ce lo ha spiegato con parole chiare mister Tisci. Illuminandoci, ancora una volta, su quello che è il fenomeno Potenza di cui parla tutta Italia. Partendo da una nostra domanda: giocare una partita conoscendo già il risultato degli avversari, la possibilità di andare a +7, la responsabilità che cresce, poteva non essere un vantaggio a livello psicologico. Forse nello 0-2 iniziale dei pitagorici c'era anche quello, oltre a un cumulo di situazioni casuali come l'autogol, il rigore sbagliato, il gol annullato, le parate del portiere ospite.
L'esultanza della squadra nel match con il Crotone. Foto Nicola Remollino
L'esultanza della squadra nel match con il Crotone. Foto Nicola Remollino
“Non so se si possa parlare di caso, loro sono partiti bene e hanno avuto dei meriti, ma non credo c'entri l'aspetto emozionale”. Mister Tisci racconta il pre-partita: “Durante il riscaldamento resto nel mio ufficio. Ma il mio staff mi aveva rassicurato. I ragazzi stanno bene, sono carichi come le molle, sono adrenalinici”. Un segnale incoraggiante. Il tecnico va ancora a qualche ora prima: “Avevo detto loro che era inutile nascondersi, conoscevamo i risultati delle altre. Ho detto loro semplicemente di non guardare alla classifica. Noi dobbiamo continuare a fare le prestazioni per continuare il nostro percorso. Perché così abbiamo iniziato ed è così che dobbiamo arrivare”. L'altro passaggio-chiave a fine primo tempo. In tanti si chiedono cosa sia successo dentro lo spogliatoio, che ha portato a quella reazione con ribaltamento totale del risultato in 23 minuti: “Ho chiesto di rimanere in partita, senza isterismi, di dimostrare di essere squadra fino alla fine. E hanno risposto con forza, qualità, determinazione, anche mostrando gli attributi. La verità è che questi ragazzi continuano a stupire tutti, anche me. Anzi, credo che una vittoria ottenuta così serva molto a loro, li possa far crescere. Ho una squadra con una mentalità pazzesca, gente che vuole spingere sempre”. In quel quarto d'ora di pausa si è costruita un piccola grande impresa: “Merito loro. Li sentivo parlare, caricarsi a vicenda, continuando a dirsi che l'avrebbero ribaltata. E' una vittoria diversa dalle altre”. Anche perché ora anche gli avversari, Bari e Catania su tutti, hanno capito che il Potenza fa davvero sul serio.

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