TRAPANI - Gli errori sottoporta, decisioni arbitrali molto discutibili, e infine le consuete disattenzioni, costano caro al Potenza che dopo la splendida vittoria in Coppa, si rituffa nel campionato, con una sconfitta a Trapani che lascia tanto amato in bocca ai lucani. Un ko paradossale per i rossoblù che nel primo tempo avrebbero meritato il vantaggio (quattro occasioni clamorose) prima di essere puniti da due chiamate Fvs sche stravolgono il senso del match. Al minuto 47 Celeghin trasforma un rigore per un tocco di mano in area (che però resta dubbio anche dalla revisione) di Adjapong. Pochi istanti prima, Erradi aveva reclamato per una circostanza simile. Dopo un lungo Fvs, dove si vede nettamente il tocco di Aronica, al Potenza non viene concesso il penalty. La gara si decide in quei minuti, dove dal possibile vantaggio il Potenza si ritrova addirittura sotto, dopo 45 minuti di assoluto dominio nonostante il massiccio turnover di De Giorgio che conferma solo due giocatori (Cucchietti e Camigliano) rispetto al match di Coppa col Latina.
Dopo un quarto d’ora di studio fioccano le occasioni degli ospiti per passare in vantaggio. Clamorosa quella di Petrungaro al 18’ con Galeotti che d’istinto ci mette il piede sulla conclusione a botta sicura del numero 30. Poi è Selleri (girata di testa su cui Galeotti si esalta) a rendersi pericoloso. I rossoblù giocano con estrema scioltezza. Petrungaro calcia altissimo da posizione molto ravvicinata su assist di De Marco0, alla porta siciliana, ed infine è un tiro deviato di Selleri a esaltare il riflesso del portiere siciliano. Del Trapani, in tutto il primo tempo, un tiro di Ortisi, deviato da Adjapong, su cui Cucchietti smanaccia in angolo. L’1-0 per il Trapani, al termine dei primi 45’ è a dir poco generoso, oltre che regalato. Il Potenza gioca in modo pulito ed efficace, ma la poca concretezza sotto porta e lo svantaggio immeritato innervosisce i rossoblù. Che nella ripresa non trovano subito le coordinate giuste per il pareggio.
Anche perché il Trapani sporca la partita e perde tempo, aumentando il nervosismo degli ospiti. Allora De Giorgio cambia il tridente e De Marco prima non trova la porta da posizione centrale, poi di testa lambisce il palo. E lo stesso play entra nell’azione che porta Maisto al tiro, deviato da Vimercati: per Mazzeo porta spalancata, ma palla addosso a Galeotti. La svolta la dà De Giorgio dalla panchina inserendo Ghisolfi nell’inedito ruolo di difensore centrale con libertà di sganciarsi in avanti. E’ l’antipasto del pari di Mazzeo, su assist del solito De Marco, questa volta il portiere si fa bucare tra le proprie gambe. A 3 minuti dalla fine il pari sembra cosa buona e e giusta, ma non per il Trapani. Che approfitta di un Potenza sbilanciato per andare pericolosamente al tiro con Aronica e Battimelli. Al 95’, poi, Winkelmann trova la zampata su un pallone vagante in area di rigore. Sconfitta amara per un Potenza che prima della finale di ritorno di Coppa se la vedrà anche con la Salernitana in campionato.