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Il Cosenza espugna il Viviani

Potenza, che debacle

Seconda sconfitta in casa in quattro giorni per i rossoblù che cedono sotto i colpi del Cosenza. Il ds Di Bari: “Questi schiaffi ci saranno utili”

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Potenza, che debacle
POTENZA - Una scoppola tremenda. Quattro gol al passivo. Seconda sconfitta consecutiva. Il Viviani violato di nuovo nel giro di quattro giorni. Non c’è davvero nessun motivo per sorridere dopo il ko per 1-4 subìto dal Potenza contro un Cosenza semplicemente più forte dei lucani. Più tosto, più cinico, più spietato. L’esito del match, contro l’undici di Buscè che balza al 3° posto in classifica, è duro da digerire, a pochi giorni dall’impegno di Foggia e con il count-down che si accorcia in vista della finale di Coppa Italia. Tante, troppe cose insieme. E il Potenza si scioglie in un amen. A fine partita, in sala stampa, non c’è mister De Giorgio, ma a parlare è il diesse Di Bari che non usa mezzi termini: “Ci scusiamo con i tifosi, sappiamo benissimo di non aver fatto una prova sufficiente. La mia presenza qui deve essere un monito. Voglio vedere una reazione. Il mister e i ragazzi sanno benissimo che questo tipo di prestazioni non ci portano da nessuna parte. Il pensiero della Coppa forse ci sta condizionando, ma non esistono alibi. Bisogna reagire. Il mister? Assolutamente nessun pensiero di esonero. Sta lavorando bene. Così come i ragazzi. Questo schiaffo ci deve far riflettere e forse è un bene. Dobbiamo ritornare alla strada che stavamo percorrendo qualche settimana fa”. LE SCELTE - De Giorgio applica un consistente turn-over: Loiacono e Murano a riposo per affaticamento, Kirwan recuperato ma non al top, dentro Riggio e Adjapong in difesa, Selleri in attacco, Erradi al posto di Castorani squalificato in mediana, Petrungaro fa rifiatare D’Auria. CRONACA - L’avvio del match è scioccante per i padroni di casa che vanno subito sotto. Un recupero palla alto del Cosenza diventa una sorta di assist per Emmausso che inventa un gol pazzesco. Controllo e tiro che sorprende Cucchietti. Lupi silani subito in vantaggio al 4’. I padroni di casa non si scoraggiano, trovano buone trame e una conclusione di Selleri dal limite impegna Pompei all’11’. I leoni alzano il livello qualitativo. Calcio d’angolo ben lavorato dai rossoblù e conclusione di Adjapong che non trova lo specchio. Potenza padrone del campo nella fase centrale del match: bella traccia di Camigliano per Rocchetti, crosso perfetto per Selleri che da due passi fallisce il possibile pareggio. Al 27’ però, il Potenza trova l’1-1: pallone scodellato nel mucchio, incertezza della difesa di casa, la girata di Selleri stavolta è vincente. Dopo un’icertezza tra Riggio e Cucchietti che fa tremare il Viviani i ragazzi di De Giorgio provano a ribaltarla, ma un contropiede nato da una conclusione dal limite di Felippe è letale per i padroni di casa. Lo scavetto di Florenzi segna il nuovo vantaggio dei calabresi. Stavolta la mazzata è talmente forte che il Potenza non si riprende. Il colpo defintivo a inizio ripresa. Dopo un minuto Florenzi conquista un rigore che poi viene cancellato dall’Fvs perché il fallo di Adjapong è fuori area. Ma sulla punizione di Emmausso Petrungaro colpisce la sfera con un braccio. E stavolta il penalty è insindacabile. Emmausso, sempre lui, spiazza Cucchietti e chiude la contesa. Mentre nel primo tempo la reazione del Potenza era stata ragionata, nella ripresa è solo di orgoglio. Dopo un’uscita a vuota di Pompei, Adjapong e Riggio non riscono a trovare la via della rete. Ancora più clamorosa l’opportunità che capita a Felippe che sbaglia clamorosamente il diagonale. Al 68’ ci prova Caporale dal limite, deviato in angolo da Cucchietti. Dal corner va Palmieri che trova l’inzuccata di Dametto sull’uscita a vuoto di Cucchietti. Ultimo sussulto del Potenza con Rocchetti: Maisto spreca l’assist del compagno. La gara va definitivamente in archivio. E domenica altra gara tostissima in casa di un Foggia disperato.

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