POTENZA - Se la giornata è rosa, la serata è decisamente rossoblù. Il 13 maggio da ombelico del mondo della città di Potenza trasforma le emozioni del Giro d’Italia nel delirio di gioia della squadra di De Giorgio che mette un altro mattoncino nella storia del club. La conquista dei quarti di finali dei play-off, che eguaglia un traguardo raggiunto solo una volta prima d’ora. E lo fa dopo il 3-1 di ieri sera e un 6-1 complessivo rifilato al Campobasso, quarta forza del girone B. Eloquente e spaventoso, soprattutto per chi pizzicherà il Potenza nel sorteggio di oggi. Quattro formazioni che già fanno gli scongiuri per evitare i leoni. E si tratta delle quattro teste di serie: le seconde Brescia, Ascoli e Catania, più la migliore quarta Ravenna. Adesso nessuno vuole sfidare il Potenza che ha evidenziato una condizione tecnica, tattica e mentale che probabilmente nessuna, tra le otto squadre in lizza può vantare. E forse non è un caso che la squadra di De Giorgio sia l’unica ad aver vinto le due partite (andata e ritorno) del primo turno nazionale degli spareggi-promozione. Unica nota stonata, l’infortunio a Cucchietti, che ha subìto una probabile frattura al setto nasale che rischia di metterlo fuori per un po’ di tempo. Ma se ne capirà di più nella giornata di oggi.
LE SCELTE - Il Potenza, forte del triplo vantaggio, si permette un mini turnover inserendo Bura in difesa per Camigliano, Erradi in mediana per Siatounis e Petrungaro in attacco al posto di D’Auria. Zauri, con tante assenze per infortuni o squalifiche, rivoluziona la sua squadra e la schiera con un 4-3-1-2 ricco di nuovi innesti. Ma la scelta non paga. Perché dopo due minuti il Potenza è in vantaggio. La trama, con taglio diagonale di Kirwan, è sporcata, ma la difesa molisana si addormenta e Petrungaro trova il gol dell’1-0 che di fatto chiude il discorso qualificazione. Ma i lucani non si fermano. Al 9’ la traversa di Bura è clamorosa, così come la splendida occasione di Murano stoppata da Tantalocchi. Il Potenza potrebbe letteralmente dilagare. Ma prima Tantalocchi stoppa Petrungaro, poi è lo stesso Petrungaro a sfiorare il raddoppio con un tiro a giro su assistenza di un Murano vivacissimo. Intorno alla mezz’ora l’infortunio a Cucchietti che perde sangue dal naso dopo un contatto con Padula. Entra Franchi e il Potenza gioca con ancora più rabbia. Il gol di Erradi è esemplare: percussione centrale di 40 metri e sinistro che infila Tantalocchi dopo la deviazione decisiva di Papini. I tifosi si alzano in piedi. Il Campobasso ha un solo sussulto con Bifulco in fuorigioco. Nella ripresa i rossoblù abbassano i ritmi e i lupi molisani accorciano le distanze con una splendida conclusione di Bifulco sotto la traversa. Sul 2-1 è lo stesso Bifulco (15 gol stagionali) a sfiorare il pari centrando il palo dal limite. Il Potenza non ci sta e al 67’ la giocata di Petrungaro è devastante. Contropiede di 80 metri a velocità folle, assist a De Marco che mette dentro il pallone del 3-1 con standing-ovation del Viviani. In 5mila omaggiano uno dei migliori Potenza della storia. Mai vista una roba così. Il resto della gara è accademia. Al triplice fischio si fa festa sotto la Ovest. E’ un delirio che il Potenza si merita. Ora sotto a chi tocca.
Il Potenza condivide la gioia della conquista del trofeo con la sua gente. Nel corso della serata l’annuncio sulla convenzione del Viviani in dirittura d’arrivo
Il presidente Donato Macchia raggiante dopo la conquista del primo titolo della sua gestione. L'ad Nicola Macchia: "Il Potenza ha reso onore alla città"
Ultimo atto della Coppa Italia: stasera alle 20.30 al Francioni la finale con il Latina per aggiudicarsi il trofeo. I rossoblù partono dal +2 dell’andata