POTENZA- Verifiche insufficienti da parte degli enti preposti, ma anche la carenza di personale ispettivo, oltre che di una formazione continua. Sono le criticità che investono l'universo del lavoro e sulle quali i segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno richiamato per l'ennesima volta l'attenzione delle istituzioni a tutti i livelli. La morte di Rocco De Carlo, l'operaio della Lucania Resine di Potenza che ha perso la vita lo scorso 14 ottobre, è solo l'ultima di una lunga serie sulle quali i sindacati hanno puntato i riflettori, in occasione del sit-in e dello sciopero promossi davanti i cancelli del sito potentino dove il 52enne di Ruoti ha perso la vita.
La sesta vittima lucana del 2026.Quello che ciedono i segretari regionali di Fismic Confsal Gerardo De Grazia, di Cgil Ferndando Mega, Cisl Vincenzo Cavallo e Uil Vincenzo Tortorelli è una legge regionale che possa creare le condizioni per rendere stringente la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ma in primis chiedono al presidente della Regione vito Bardi la convocazione dell'Osservatorio regionale. Mentre proseguono le indagini della Procura per individuare eventuali responsabilità, non manca il supporto della politica locale. Presenti al presidio il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e il consigliere comunale Rocco Pepe, che da lavoratore qualche tempo fa ha subito un infortunio sul lavoro. Infine il dolore dei colleghi che hanno indossato una maglietta per ricordare Rocco. GUARDA LE INTERVISTE NEL SERVIZIO