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Clima rovente

Caldo tropicale, massima allerta per anziani e fragili

Termometri a 40 gradi anche su Potenza e nei centri di montagna. I consigli per gli over 85, la fascia di popolazione più a rischio. Mortalità su dell'8%

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Redazione
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Primo Piano
Caldo tropicale, massima allerta per anziani e fragili
POTENZA – Ventilatori accesi, persiane abbassate e la casa trasformata in un rifugio contro il sole. È la strategia degli anziani per affrontare l’ennesima ondata di calore di un’estate che sembra non voler concedere tregua. Tra oggi e sabato una massa d’aria subtropicale farà nuovamente impennare i termometri, con temperature eccezionali previste in diverse aree del Centro-Sud. Anche la Basilicata sarà investita dalla nuova fiammata, con valori che nelle zone interne potrebbero superare diffusamente i 40 gradi. In alcune aree meridionali e interne sono previste punte estreme tra 44 e 46 gradi. Il picco dell’ondata è atteso nelle prossime ore, mentre il quadro resta caratterizzato da temperature ben superiori alle medie del periodo. Sulle coste il mare e le brezze potranno limitare i picchi massimi durante il giorno, ma il prezzo sarà quello dell’afa. Notti tropicali e temperature elevate anche dopo il tramonto renderanno più difficile recuperare le energie. Una situazione che riporta al centro il tema della tutela delle persone più fragili. Gli anziani, soprattutto quelli che vivono soli o soffrono di patologie, sono tra i soggetti maggiormente esposti agli effetti delle ondate di calore. 
IL CALDO E I GRANDI ANZIANI - I dati nazionali confermano che il caldo estremo può avere conseguenze particolarmente pesanti sulle fasce di popolazione più anziane. Il monitoraggio relativo al mese di luglio 2026 ha evidenziato un aumento dell’8 per cento della mortalità nella popolazione con più di 85 anni rispetto ai valori attesi. L’incremento è stato del 9 per cento nelle città del Nord e del 7 per cento in quelle del Centro-Sud. Nelle fasce di età comprese tra 64 e 74 anni e tra 75 e 84 anni, invece, la mortalità è risultata inferiore ai valori attesi. Il dato conferma un aspetto fondamentale: non sono tutti gli anziani esposti nello stesso modo. Il rischio aumenta con l’età, con la presenza di patologie croniche, con l’assunzione di alcuni farmaci e soprattutto nelle situazioni di solitudine. Per questo, accanto alle raccomandazioni sanitarie, assume un valore decisivo anche la rete familiare e sociale.
POTENZA NEL MONITORAGGIO - Il sistema nazionale di sorveglianza del Ministero della Salute monitora l’andamento delle temperature, gli allarmi per le ondate di calore, la mortalità giornaliera e gli accessi ai pronto soccorso nelle città considerate dal programma. Per Potenza, nel mese di luglio, il monitoraggio ha registrato 55 decessi tra gli over 65 nel periodo compreso tra il primo e il 31 luglio, secondo i dati richiamati nel sistema di sorveglianza. Il confronto tra i dati osservati e quelli attesi resta uno degli strumenti utilizzati per comprendere gli effetti delle temperature eccezionali sulle popolazioni urbane. A livello nazionale, il quadro del luglio 2026 mostra come gli effetti delle ondate di calore abbiano colpito soprattutto la fascia dei grandi anziani. Il Ministero ha rilevato che, nonostante l’intensità delle temperature, l’impatto complessivo sugli accessi ai pronto soccorso monitorati è stato generalmente contenuto, con alcuni incrementi localizzati.
IL NUMERO- +8% L’aumento della mortalità osservato nel mese di luglio 2026 nella popolazione italiana con più di 85 anni rispetto ai valori attesi. +9% al Nord +7% nel Centro-Sud Le fasce 64-74 anni e 75-84 anni hanno invece registrato una mortalità inferiore ai valori attesi nel monitoraggio nazionale.
I CONSIGLI PER GLI ANZIANI -Bere acqua regolarmente, anche in assenza dello stimolo della sete; evitare di uscire nelle ore centrali della giornata; tenere gli ambienti domestici il più possibile freschi; aprire le finestre nelle ore più fresche e schermare gli ambienti dal sole durante il giorno; consumare pasti leggeri; evitare sforzi fisici nelle ore di maggiore calore; controllare familiari, vicini e persone anziane che vivono sole; in presenza di malessere, rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari.

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