POTENZA- Secondo il monitoraggio nazionale dell’Onf – osservatorio nazionale Federconsumatori - nel 2026 si spenderanno mediamente 673,60 euro per il corredo scolastico e 545,66 euro per libri e dizionari per gli studenti delle scuole secondarie. Per uno studente della prima classe della scuola secondaria di secondo grado, la spesa complessiva può arrivare a 1.478,75 euro, senza considerare eventuali dispositivi tecnologici, connessione internet e ulteriori costi sostenuti durante l’anno. Con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico 2026/2027 torna a pesare sui bilanci delle famiglie il cosiddetto “caro scuola”.
Il fenomeno assume un peso particolare anche nel contesto lucano. Gli ultimi dati disponibili relativi all’anno scolastico 2025/2026, diffusi dall’ufficio scolastico regionale, indicavano 65.434 alunni nelle scuole della Basilicata, contro i 67.417 dell’anno precedente. Si tratta di 1.983 studenti in meno, pari a una riduzione del 2,9%. Sono oltre 37 mila gli studenti lucani appartenenti ai due segmenti scolastici nei quali il costo dei libri di testo assume generalmente l’incidenza maggiore. Mentre il numero degli studenti lucani diminuisce, si rileva un ulteriore aumento dei costi medi sostenuti per il materiale necessario alla frequenza scolastica. Sul fronte degli interventi pubblici, per l’anno scolastico 2025/2026 la Regione ha disposto la liquidazione complessiva di 1.685.729,72 euro a favore dei Comuni lucani per garantire la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo. Dell’importo complessivo, 1.635.729,72 euro sono stati destinati ai contributi per l’acquisto dei libri di testo e 50.000 euro agli interventi rivolti agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. I pagamenti hanno interessato tutti i 131 Comuni della Basilicata. L’avviso regionale relativo all’anno scolastico 2025/2026 prevedeva l’accesso al contributo per i nuclei familiari con Isee ordinario o corrente in corso di validità fino a 15.748,78 euro, in presenza degli ulteriori requisiti previsti dal bando. Sulla base delle stime nazionali Federconsumatori, il costo di libri e corredo per uno studente della scuola secondaria può superare i mille euro, arrivando vicino ai 1.500 euro nei casi più onerosi presi in considerazione dal monitoraggio, prima ancora di aggiungere altre eventuali spese scolastiche.
Per una famiglia con più figli, tali cifre possono assumere una dimensione considerevole, soprattutto se sostenute nello stesso periodo e insieme alle normali spese per abitazione, utenze, trasporti e vita quotidiana. Federconsumatori Basilicata chiede che gli interventi destinati al diritto allo studio vengano rafforzati e, compatibilmente con le risorse disponibili, progressivamente estesi anche alle fasce di reddito medio, attraverso meccanismi graduati sulla situazione economica del nucleo e con particolare attenzione alle famiglie con più figli a carico. “È inoltre fondamentale che le misure relative all’anno scolastico 2026/2027 siano definite e comunicate con sufficiente anticipo, affinché le famiglie possano conoscere tempestivamente requisiti, scadenze e importi disponibili e programmare gli acquisti senza dover anticipare nell’immediato somme rilevanti, nell’incertezza di un successivo rimborso”.