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In calendario la cessione a Siemens

"Da Mermec ennesimo affronto a lavoratori e istituzioni"

Vertenza Ferrosud, il gruppo diserta il tavolo al Mimit. Fim, Fiom e Uilm proclamano lo sciopero di 4 ore fino al 30 ottobre prossimo: "Atteggiamento irrispettoso"

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Primo Piano
"Da Mermec ennesimo affronto a lavoratori e istituzioni"
MATERA - Tavolo disertato dall’azienda Mermec. La vertenza Ferrosud si complica ulteriormente dopo l’ennesimo nulla di fatto. A denunciare l’atteggiamento dei referenti del gruppo le segreterie regionali di Fim, Fiom e Uilm. Il tavolo al Mimit avrebbe rappresentato l’occasione per fare chiarezza sull’operazione di cessione a Siemens annunciata nei mesi scorsi.
“L’azienda - dicono i segretari regionali Lomio e Galgano - ha scelto di sottrarsi al confronto, negando, ancora una volta, le risposte che le organizzazioni sindacali e i lavoratori attendono da tempo. Un comportamento grave, incomprensibile e profondamente irrispettoso, tanto più in considerazione della rilevanza strategica delle attività industriali coinvolte e delle ricadute che tale operazione potrebbe determinare sul futuro occupazionale e produttivo”. “Conoscere i dettagli dell’operazione, comprenderne le finalità, verificare le strategie di sviluppo e disporre di un piano industriale credibile, capace di delineare prospettive, investimenti e garanzie occupazionali, dovrebbe rappresentare il minimo indispensabile in una vicenda che coinvolge circa 2.000 lavoratrici e lavoratori. E invece, ancora una volta, l’unica risposta è il silenzio”.
Fim, Fiom e Uilm respingono con fermezza un modello industriale fondato sulla logica del “mordi e fuggi”, nel quale acquisizioni, cessioni e riorganizzazioni rischiano di diventare strumenti di mera convenienza finanziaria, anziché occasioni di crescita, consolidamento e sviluppo industriale. Per queste ragioni i sindacati annunciano l’avvio di iniziative di mobilitazione, protesta e coinvolgimento dei lavoratori in tutti i siti aziendali presenti sul territorio nazionale. Il tutto si traduce nella proclamazione di 4 ore di sciopero nel periodo che va da oggi al 30 ottobre da gestire poi stabilimento per stabilimento, territorio per territorio nel rapporto con le Rsu e le nostre strutture sindacali territoriali. Al Mimit la richiesta di assumere ogni iniziativa utile affinché venga ripristinato un confronto serio, trasparente e vincolato a risposte concrete, per il futuro di 2.000 lavoratori.

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