LAVELLO - Non si ferma la protesta che ormai da giorni vede mobilitati agricoltori e autotrasportatori delle regioni del Sud. Risolta quasi completamente l'emergenza carburanti dopo la revoca del blocco davanti alla raffineria di Taranto legato alle proteste per l'ex Ilva, ora l'attenzione è rivolta agli scaffali dei supermercati che con le consegne a singhiozzo degli ultimi giorni iniziano inevitabilmente a svuotarsi. Nel frattempo anche in Basilicata la mobilitazione prosegue a macchia di leopardo.
La protesta sulla statale 106 Jonica, iniziata già lo scorso fine settimana dovrebbe concludersi in giornata mentre ieri anche alle porte di Potenza gli autotrasportatori hanno voluto far sentire la loro voce. Presidi anche lungo il raccordo autostradale Sicignano-Potenza all'altezza dello svincolo di Buccino, al confine tra Campania e Basilicata. A sostenere le ragioni dei manifestanti di Lavello c'è anche la Cgil: “Imprenditori, dipendenti e giovani – evidenziano il segretario potentino Vincenzo Esposito e il responsabile della camera del lavoro di Lavello, Danilo Dichio – sono ormai con l'acqua alla gola a causa del carovita, dell'inflazione e dei costi proibitivi di carburante ed energia”. Alla mobilitazione di Lavello si sono uniti anche i commercianti che hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi in segno di protesta. Il segno tangibile – conclude la Cgil – di una situazione diventata ormai insostenibile.