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Interviene il presidente Larocca

Ex Rmi e Tis, irrompe l’Anci e chiede una svolta: “Basta proroghe”

Incontro con una delegazione dei 600 lavoratori. Rilanciata la richiesta di un Tavolo tecnico con Regione e sindacati per la stabilizzazione dopo 10 anni di precarietà

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Primo Piano
Ex Rmi e Tis, irrompe l’Anci e chiede una svolta: “Basta proroghe”
POTENZA – Nonostante la recente proroga disposta dalla Regione Basilicata, resta aperta la vertenza dei lavoratori ex Rmi e Tis impiegati nei Comuni lucani. Una vicenda che riguarda circa 620 beneficiari, ormai diventati una componente essenziale dell’organizzazione di numerosi enti locali, ma che continua a essere caratterizzata da interventi temporanei in attesa di una soluzione strutturale.
Nei giorni scorsi la Giunta regionale della Basilicata ha approvato la deliberazione che proroga di cinque mesi il progetto “Orientamento, informazione, promozione e attivazione di percorsi integrati finalizzati all’inclusione sociale (Lpu)”, assicurando la continuità delle attività rivolte agli ex beneficiari dei Tirocini di Inclusione Sociale (Tis) e agli ex percettori del Reddito Minimo di Inserimento (Rmi).
Il provvedimento stanzia 3 milioni e 61 mila euro, approva il piano finanziario della proroga e l’Addendum alla convenzione con l’Arlab, l’Agenzia Regionale per il Lavoro e l’Apprendimento della Basilicata, che continuerà a gestire il progetto. Con questa estensione il valore complessivo dell’intervento raggiunge 11 milioni e 620 mila euro.
“Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Lavoro, Francesco Cupparo – garantiamo la continuità di un intervento che rappresenta un presidio sociale importante per 620 cittadini lucani. Non volevamo creare alcuna interruzione in un percorso che, oltre ad assicurare un sostegno economico alle persone più fragili, consente di svolgere attività utili per la tutela e la valorizzazione del patrimonio pubblico regionale”. L’assessore ha inoltre sottolineato come le attività svolte dai beneficiari producano risultati concreti per le comunità locali, in particolare nell’ambito dei servizi sociali, migliorando la qualità della vita dei cittadini e restituendo dignità attraverso il lavoro.
La decisione della Regione consente di scongiurare l’interruzione delle attività e garantisce continuità lavorativa ai beneficiari per altri cinque mesi. Tuttavia, per amministratori locali e lavoratori, il provvedimento rappresenta ancora una volta una soluzione temporanea.
È proprio su questo punto che interviene Anci Basilicata.
Il presidente Gerardo Larocca ha infatti incontrato una delegazione dei lavoratori, ribadendo la necessità di affrontare definitivamente una vertenza che si trascina da oltre dieci anni.
“Da oltre dieci anni questi lavoratori garantiscono servizi essenziali nelle nostre comunità, colmando le carenze di organico degli Enti Locali”, ha dichiarato Larocca. «Continuare con proroghe dell’ultimo minuto non è più accettabile, né per la loro dignità né per l’operatività dei Comuni”. Gli ex Rmi e Tis sono stati inseriti originariamente attraverso misure di inclusione sociale e sostegno al reddito. Con il passare degli anni, però, il loro ruolo è profondamente cambiato.
Oggi prestano servizio negli uffici comunali svolgendo attività amministrative, manutentive, tecniche, ambientali e di supporto ai servizi sociali, scolastici e culturali. In molti piccoli Comuni rappresentano una presenza indispensabile per garantire l’erogazione dei servizi, soprattutto in un contesto segnato dalla riduzione degli organici e dai numerosi pensionamenti che hanno interessato la pubblica amministrazione.
Negli ultimi anni la loro permanenza è stata garantita esclusivamente attraverso proroghe dei progetti finanziati dalla Regione Basilicata, una soluzione che ha consentito di evitare l’interruzione delle attività ma che non ha mai affrontato il nodo della stabilizzazione e della programmazione futura.
Larocca ha ricordato che Anci Basilicata aveva già formalizzato una richiesta di incontro con la Regione lo scorso 23 gennaio.
Accogliendo anche le sollecitazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi lavoratori, l’Associazione dei Comuni si è detta pronta a sedersi a un Tavolo Tecnico con la Regione Basilicata e le parti sociali.
L’obiettivo è trasformare l’attuale proroga in un’occasione per costruire un percorso definitivo che dia certezze occupazionali ai lavoratori e consenta ai Comuni di programmare il proprio fabbisogno di personale senza dover affrontare, ogni pochi mesi, il rischio di perdere una forza lavoro che da oltre un decennio garantisce servizi essenziali alle comunità lucane.

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