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Non si placano le polemiche

Giovani, politica e armi: bufera sull’iniziativa di Futuro nazionale

"Accademia dei Futuristi" a Tolve tra tiro sportivo e lezioni per under 30: “Solo sport”. Avs attacca: “Non si può avvicinare la politica ai ragazzi attraverso coltelli e pistole”

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Redazione
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Primo Piano
Giovani, politica e armi: bufera sull’iniziativa di Futuro nazionale
TOLVE- Coinvolgere i ragazzi nella militanza politica attraverso l’uso e la conoscenza delle armi, con una giornata di competizione dedicata al tiro sportivo. E’ stato questo il senso alla base dell’iniziativa ‘Accademia dei futuristi’ promossa a Tolve nel poligono di tiro ‘Accademia dei Cavalieri’ dai referenti di Futuro nazionale di Basilicata. Una manifestazione che ha sollevato non poche polemiche nella comunità civile di Basilicata, e non solo. In molti infatti non hanno condiviso la logica di avvicinare i giovani all’uso delle armi, in un’epoca funestata da guerre e da pericolosi fenomeni di emulazione di massa che spesso, nelle cronache, si trasformano in tragedia. Ma il coordinatore del partito lucano dell’ex generale Vannacci, Giulio Curatella ha rassicurato: “Non si è trattato di un allenamento militare, ma solo di sport”. Curatella ha poi presentato l’iniziativa come una “lezione teorica sulla conoscenza e sull’uso consapevole delle armi, una sessione pratica e, nella parte finale della mattinata, il Trofeo dei Futuristi”. Tra circa 30 partecipanti, il primo premio è stato assegnato a una ragazza arrivata in Italia da Cuba. “Non esistono sport di serie A e sport di serie B- si legge nella nota dei vannacciani- il tiro sportivo ha la stessa dignità del calcio o di qualsiasi altra disciplina. Futuro Nazionale Basilicata ha già organizzato tornei di calcetto, uscite a cavallo ed escursioni di trekking. Questa volta abbiamo scelto un’esperienza diversa. Il prossimo appuntamento, fissato per il 18 ottobre, è un corso di orienteering”. A contestare duramente l’evento di Fn è Avs Basilicata.
La locandina dell'evento
La locandina dell'evento
“C’è una responsabilità politica enorme quando si sceglie di rivolgersi ai giovani associando un movimento politico alle armi. L’evento di Tolve, non si è limitato a una riflessione teorica sulla sicurezza, ma ha incluso una sessione pratica di familiarizzazione con armi corte e una competizione finale denominata Trofeo dei Futuristi”. Una retorica che riporta alla memoria un vocabolario utilizzato nel ventennio, quando il Futurismo da movimento artistico e culturale, divenne la miccia dell’ideologica fascista. Lo specchio dello spirito estetico dell’avanguardia futurista che per molti aspetti alimentò il fascismo. Un accostamento che Avs ritiene politicamente e culturalmente grave. “La politica - dice Delia D’Eugenio, portavoce provinciale del partito, consigliera comunale di minoranza a Tolve- ha il dovere morale di avviare le nuove generazioni alla partecipazione democratica, non alla fascinazione per la forza o al maneggio delle armi. Associare la capacità di utilizzare un’arma a un momento di aggregazione non è un messaggio neutro. Il rischio è di sdoganare e rendere familiare l’idea che l’arma sia uno strumento ordinario di sicurezza. Ancora più delicata è la scelta di coinvolgere la fascia degli under 30 a titolo gratuito. Alle nuove generazioni andrebbero proposti contesti e valori come la partecipazione democratica, la tutela della comunità e del territorio, la solidarietà e il senso di responsabilità sociale”. “Iniziative come questa,- conclude D’Eugenio- usano la scorciatoia del brivido dell’arma e la fascinazione della forza per attrarre i giovani, mascherando da momenti formativi quello che è solo un messaggio pericoloso, l’idea che la sicurezza e l’aggregazione passino dalla potenza delle armi invece che dalla coesione sociale. Il compito della politica è far crescere cittadini liberi, critici e responsabili, non certo normalizzare l’uso delle armi tra i nostri ragazzi”.

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