MELFI - Nuove lettere di licenziamento scuotono l’indotto dell’automotive nella zona industriale di San Nicola di Melfi. A lanciare l’allarme sono le segreterie territoriali di Fast Confsal, Fismic Confsal e Uiltrasporti, che denunciano l’ennesimo colpo al comparto della logistica. Nel mirino c’è la Its (International Trading e Service), azienda da tempo al centro di una difficile vertenza.
Sono circa ottanta i lavoratori coinvolti, attualmente in cassa integrazione per cessazione dell’attività, misura siglata nel gennaio 2025 e prevista fino a dicembre 2026. Per i sindacati, le nuove procedure confermano una crisi che sta progressivamente erodendo l’occupazione legata allo stabilimento lucano.
Le organizzazioni chiedono di utilizzare fino in fondo gli strumenti previsti per le aree di crisi industriale complessa, comprese proroghe e tutele conservative, oltre a politiche attive, formazione e riqualificazione. Al centro anche il prossimo bando regionale per la transizione industriale: la richiesta è inserire una clausola di prelazione nelle assunzioni a favore dei lavoratori espulsi o a rischio.
Domani, alle 14.30, è previsto un incontro in Confindustria. I sindacati annunciano inoltre la richiesta di un tavolo regionale urgente per fermare i licenziamenti e costruire una strategia di salvaguardia occupazionale per Melfi e il suo indotto.