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Numeri in bilico a Matera, giunta Nicoletti da azzerare

Il sindaco prova ad allargare alle opposizioni. Veto di Bardi all’ingresso dei vannacciani nel perimetro di centrodestra. A vuoto le singole trattative

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Redazione
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Primo Piano
Numeri in bilico a Matera, giunta Nicoletti da azzerare
MATERA - A Matera è partita la corsa contro il tempo. Il sindaco Nicoletti cerca una via d’uscita a una maggioranza che, dopo le ultime defezioni, appare sempre più fragile e numericamente esposta. Dopo le ultime novità consiliari, il primo cittadino guarda anche oltre i confini della coalizione e nelle ultime ore ha avviato contatti con alcuni esponenti dell’opposizione, nel tentativo di costruire una maggioranza più larga. Ma le prime interlocuzioni con i singoli consiglieri non sembrano aver prodotto l’apertura che Palazzo di Città sperava di ottenere.
Giunta comunale di Matera
Giunta comunale di Matera
PROBLEMA DI NUMERI - Il problema, infatti, non è soltanto politico. È soprattutto numerico. E il calendario dell’amministrazione rende la situazione ancora più delicata. A novembre arriverà in Consiglio comunale il bilancio, il passaggio che potrebbe trasformare le attuali difficoltà in un vero e proprio banco di prova per Nicoletti. Il sindaco ha bisogno di certezze e non di maggioranze variabili, costruite provvedimento per provvedimento. Da qui il tentativo di verificare la disponibilità di consiglieri esterni alla coalizione a sostenere il nuovo corso dell’amministrazione. Una strada che, almeno per ora, appare tutt’altro che semplice. Le opposizioni non sembrano offrire una sponda. Le interlocuzioni avviate con singoli consiglieri dell’opposizione non sembrano aver prodotto una soluzione politica concreta. Il passaggio da un dialogo individuale a un sostegno stabile all’amministrazione richiederebbe infatti un accordo politico più ampio, difficilmente sostituibile con intese occasionali. Per Nicoletti il margine di manovra si restringe. La necessità di allargare la maggioranza è evidente, ma l’operazione non sembra trovare, almeno al momento, interlocutori disponibili a entrare organicamente nel perimetro della coalizione. E mentre il sindaco cerca di guadagnare tempo, cresce il peso delle prossime scadenze amministrative. A complicare ulteriormente il quadro c’è la posizione di Marco Bigherati e Francesco Lisurici, consiglieri del gruppo Misto che hanno aderito a Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci.  I due chiedono che la loro componente venga riconosciuta nelle trattative per il nuovo assetto della maggioranza e rivendicano una rappresentanza anche in giunta.
CENTRODESTRA OSTIEL VERSO I VANNACCIANI- Ma proprio qui si registra lo stop più pesante. Il centrodestra regionale, con il presidente Vito Bardi in prima linea, non sembra intenzionato ad aprire la maggioranza ai vannacciani. Un veto politico che pesa sulle trattative e che rischia di privare Nicoletti di una possibile soluzione interna al centrodestra per recuperare i numeri necessari. La questione non è soltanto quella di qualche voto in più. L’eventuale ingresso di Futuro Nazionale nella maggioranza avrebbe un significato politico preciso e finirebbe per ridisegnare gli equilibri del centrodestra a Matera. Ed è proprio questo scenario che, al momento, il vertice regionale sembra voler evitare. Sul tavolo rimane anche l’ipotesi di azzerare la giunta e procedere a una nuova composizione dell’esecutivo. Una richiesta avanzata da più parti e che Nicoletti starebbe valutando nell’ambito della ridefinizione complessiva degli equilibri politici.
L'APPUNTAMENTO DI NOVEMBRE- Il sindaco, tuttavia, vorrebbe salvaguardare alcune figure dell’attuale esecutivo considerate indispensabili per garantire la continuità dell’azione amministrativa. Ma anche in questo caso il nodo resta quello della maggioranza. Cambiare la giunta senza risolvere il problema dei numeri in Consiglio rischierebbe di lasciare intatto il problema politico.
Il vero appuntamento è a novembre.  La partita, dunque, è appena cominciata, ma il tempo a disposizione non è infinito. Nicoletti deve trovare una soluzione prima che il Consiglio sia chiamato ad affrontare il bilancio. Se le trattative con le opposizioni resteranno senza esito e il veto all’ingresso dei vannacciani sarà confermato, al sindaco resteranno margini di manovra sempre più stretti. (Ce.Be.)

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