Logo La Nuova del Sud

Maltempo estremo

Tromba d'aria a Policoro, chiesto lo stato d'emergenza

Partita la conta dei danni, oltre i 10 milioni di euro. Stamane sopralluogo del presidente Bardi e della sua giunta. Devastazione totale per lidi e agricoltura

|
Redazione
|
Primo Piano
Tromba d'aria a Policoro, chiesto lo stato d'emergenza
POLICORO- Raffiche di vento fino a 100 km orari, una scarica d'acqua improvvisa e danni ingenti al comparto turistico e all'agricoltura. Un evento climatico eccezionale e violentissimo si è abbattuto nel pomeriggio di questo mercoledì su Policoro e sulle aree circostanti distruggendo spazi pubblici e privati della cittadina jonica. Le immagini sono spettrali. Alberi e lampioni piegati dalla furia del vento, strade impraticabili, lidi distrutti, macchine ricoperte dalla vegetazione precipitata a terra.
Effetto del cosiddetto fenomeno del downburst: tromba d'aria mista a bomba d'acqua impreviste. Immediata l'attivazione della macchina dei soccorsi: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco con 40 unità, supportati da Protezione civile e dal Comune che ha attivato il Coc. L'Asm ha potenziato i servizi di assistenza e di emergenza non solo nel presidio policorese ma anche in quello di Matera. In corso la stima dei danni che potrebbero arrivare a decine di milioni di euro, come ha dichiarato in un video su Facebook il sindaco Enrico Bianco.
Cia e Coldiretti stanno raccogliendo le segnalazioni delle aziende agricole a cui ha espresso solidarietà il ministro Francesco Lollobrigida assicurando di non lasciare indietro nessuno. In mattinata il presidente della Regione Vito Bardi- insieme agli assessori regionali Carmine Cicala, Pasquale Pepe, Franco Cupparo e Cosimo Latronico, oltre al presidente della Provincia Francesco Mancini e ai tecnici e al Dipartimento di Protezione civile-, hanno raggiunto il sindaco Enrico Bianco, poi il sopralluogo alle zone devastate a cui ha parte anche Giuseppe Matarazzo, funzionario del Dipartimento Politiche Agricole competente per gli eventi calamitosi, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e agli imprenditori del territorio. Le verifiche hanno interessato alcune delle zone maggiormente colpite, tra cui le località Acinapura, contrada Trieste e zona Sant’Anna dove il vento, la grandine e la pioggia battente hanno provocato danni rilevanti alle coltivazioni e alle strutture produttive. Nel frattempo il Consorzio di bonifica di Basilicata ha annunciato la sospensione dei tributi consortili per due mesi e la Regione applicherà un taglio del 50% sui canoni demaniali alle strutture balneari. Il sindaco ha accompagnato Bardi e gli assessori in un sopralluogo tra piazza Eraclea, dove sono stati sradicati alberi secolari, e la zona lido, dove tra gli altri è stato distrutto il lido della Guardia di finanza.
LA RICHIESTA DI STATO DI CALAMITA'- La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Enrico Bianco, ha deliberato stamane la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale, per i danni arrecati dalla tromba d’aria che si è abbattuta ieri sulla città, il lido e le zone rurali di Policoro. L’istanza è rivolta al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Interno e alla Regione Basilicata, ciascuno per le competenze istituzionali. Il sindaco Bianco sta coordinando da ore le operazioni di ripristino della viabilità comunale e delle strutture pubbliche, che hanno subìto danni importanti. Nella delibera si chiedono interventi straordinari, in misura adeguata, da parte dei ministeri competenti e della Regione Basilicata, “volti sia al ripristino immediato delle infrastrutture danneggiate, pubbliche e private, sia al risarcimento dei danni subiti dalle attività economiche, turistiche, agricole e produttive presenti nel territorio del Comune di Policoro, riservandosi ogni ulteriore adempimento utile allo scopo”. 
 “La città di Policoro non è abituata a lamentarsi, ma in questo momento abbiamo bisogno di aiuto. -ha detto Bianco- Questa calamità non è stata preceduta da un alert, pertanto ci ha colti completamento di sorpresa. Oggi mi preoccupano i tempi di ristoro dei danni in fase di accertamento per milioni di euro, tra patrimonio pubblico e privato turistico e agricolo. -rimarca Bianco- C’è un problema di spese che si stanno affrontando per la somma urgenza e necessiterebbero di un ristoro rapido. Ho memoria di altre emergenze, con aiuti finanziari promessi che sono arrivati dopo tre anni. Interi comparti sono in ginocchio -conclude il sindaco- la città è in difficoltà, quindi servono risposte immediate per far ripartire l’economia e le attività pubbliche e private. Ringrazio tutto l’apparato dei soccorsi, tra forze dell’ordine, protezione civile e vigili del fuoco, che sono venuti anche da Salerno per gli interventi più urgenti”.

Ultime Notizie di Primo Piano