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Politica regionale

Vitalizi, la Consulta statutaria blocca il referendum

Il Comitato attacca: “Democrazia sospesa. Salta l'intoccabilità. L’assise cancelli le parti peggiori della seconda pensione dei consiglieri regionali"

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Redazione
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Primo Piano
Vitalizi, la Consulta statutaria blocca il referendum
POTENZA - Si ferma davanti alla Consulta statutaria il percorso del referendum contro i vitalizi dei consiglieri regionali. L'organo di garanzia ha dichiarato inammissibile il quesito referendario, chiudendo, almeno per il momento, la strada alla consultazione popolare. Immediata la reazione del Comitato promotore, che parla di decisione “incomprensibile” e sostiene che, sul piano politico, la stessa Consulta abbia finito per confermare le criticità denunciate in questi mesi. Secondo il Comitato, infatti, gli strumenti di partecipazione previsti dallo Statuto regionale non sarebbero stati ancora pienamente attuati, tanto da parlare di una “democrazia sospesa”.
Di qui l'annuncio di valutare anche un ricorso. La vicenda era esplosa alla fine del 2025 con l'approvazione del nuovo sistema previdenziale per i consiglieri regionali. Le polemiche si erano concentrate sulla retroattività della norma, poi eliminata dal Consiglio regionale dopo le proteste e una petizione che aveva raccolto oltre 30 mila firme. Una correzione che però non aveva fermato il percorso referendario. A giugno nessun consigliere regionale in carica ha aderito al nuovo sistema previdenziale. Un dato che il Comitato aveva letto come una prima vittoria politica. Ora, con lo stop al referendum, la battaglia si sposta sul terreno istituzionale, mentre resta aperto il confronto sul futuro della norma e sugli strumenti di democrazia diretta previsti dallo Statuto regionale.

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