POTENZA- E' stata una giornata importante quella di ieri sul fronte dell’inchiesta che una settimana fa ha portato a tre misure cautelari e alla fissazione dell’interrogatorio preventivo nei confronti di altri otto indagati nell’ambito dei diversi filoni riguardanti diversi episodi di estorsione, concussione e corruzione. Davanti al gip del tribunale di Potenza e al pubblico ministero Vincenzo Montemurro si sono presentati nella tarda mattinata di ieri Antonio e Luigi Lopiano, padre e figlio di 59e 35 anni, finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di aver minacciato e intimidito imprenditori, responsabili di cantieri e sindacalisti con l’obiettivo di ottenere somme di denaro o l’affidamento, in modo più o meno diretto, di appalti o la-vori pubblici.
Entrambi ,difesi dall’avvocato Mimmo Stigliani, hanno risposto alle domande di gip e pm, sostenendo in relazione al filone d’inchiesta riguardante la tentata estorsione ai danni del responsabile della società appaltatrice dei lavori di realizzazione del nuovo Trauma Center dell’ospedale San Carlo di Potenza per ottenere lavori in subappalto per due milioni di euro relativi alla realizzazione dell’impianto elettrico della struttura, che le richieste formulate alla vittima della contestata tentata estorsione erano legate a un debito di quest’ultimo con i due Lopiano relativo alla pubblicità elettorale per un candidato alle elezioni regionali che sarebbe stata loro commissionata. Il difensore di Antonio e Luigi Lopiano non ha, per il momento, chiesto al giudice un’attenuazione della misura cautelare emessa nei confronti dei loro assistiti. Sempre nella giornata di ieri al via la tornata di inter rogatori preventivi perle otto persone per le quali la procura di Po-tenza ha chiesto gli arresti domiciliari.
Per la vicenda relativa ad una presunta corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio si è presentato davanti al gip il funzionario dell’Acta, Vincenzo Albano, il quale - secondo la prospettazione accusatoria - si sarebbe adoperato per l’assunzione di una per-sona segnalata da Antonio Lopiano in cambio di un futuro sostegno elettorale. Accordo al quale secondo l’accusa avrebbe preso parte anche Orazio Colangelo che davanti al gip ha però respinto ogni addebito. Albano è accusato anche di non essersi dichiarato incompatibile come Rup in una gara alla quale aveva partecipato anche la ditta di un suo parente. All’esame del giudice anche il capo d’imputazione relativo al subappalto privo di autorizzazione concesso alla ditta di Marco Cerverizzo da parte della ditta appaltatrice dei lavori per la realizzazione di aule e laboratori mediante la riqualificazione di serre, capannone ed altri spazi presso il Campus universitario di Macchia Ro-mana a Potenza. Anche in questo caso entrambi gli indagati hanno negato ogni addebito. La tornata di interrogatori(di garanzia e preventivi) proseguirà anche tra oggi e domani: davanti al gip Amodeo è atteso anche l’ex consigliere comunale di Potenza, Rocco Quaratino (difeso dall’avvocato Luca Lorenzo), accusato di aver avuto un ruolo attivo in uno degli episodi di estorsione contestati ai due Lopiano. (F.D.V.)