Logo La Nuova del Sud

Indagine della Procura di Potenza

Dalle estorsioni al Trauma Center del San Carlo fino all'Acta, nuova inchiesta scuote politica e colletti bianchi lucani

Misure cautelari per tre degli indagati e perquisizioni nei confronti di altri quattordici. Le indagini iniziate nel 2023 dopo le denunce presentate da un’imprenditrice del Chietese. Ai domiciliari Antonio e Luigi Lopiano, padre e figlio

|
Primo Piano
Dalle estorsioni al Trauma Center del San Carlo fino all'Acta, nuova inchiesta scuote politica e colletti bianchi lucani
Giustizia: il tribunale di Potenza
Nella mattinata odierna, a Potenza e in provincia, nonché nelle province di Caserta e Chieti, i carabinieri del capoluogo - su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza - hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di tre indagati (due agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che rispondono di plurime ipotesi di estorsione in concorso), nonché a decreti di perquisizione nei confronti di quattordici persone sottoposte a indagini. Il procedimento riguarda, tra le altre, ipotesi di corruzione, concussione ed estorsione.  Ai domiciliari sono finiti Antonio e Luigi Lopiano, padre e figlio, mentre per l'ex consigliere comunale di Potenza, Rocco Quaratino, è stato disposto l'obbligo di firma per tre volte a settimana. 
Contestualmente, sono stati notificati otto avvisi di comparizione per lo svolgimento dell’interrogatorio preventivo dinanzi al Giudice per le indagini preliminari, ai sensi dell'Art. 291, comma 1-quater, c.p.p. Gli interrogatori sono finalizzati alla valutazione dell’eventuale applicazione di ulteriori misure cautelari, già richieste dalla stessa procura. Tra gli indagati, con l'ipotesi di concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per l'assegnazione di lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà comunale, l'assessore comunale di Potenza a Mobilità, Trasporto pubblico e viabilità, Francesco Giuzio. 
L’indagine ha avuto origine nel 2023 dalle denunce presentate da un’imprenditrice, residente nella provincia di Chieti e operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, la quale riferiva di avere subito pressioni nel capoluogo lucano. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di acquisire elementi in ordine alle denunciate condotte estorsive e, al contempo, alla partecipazione della stessa imprenditrice, in una fase iniziale, a un accordo corruttivo con alcuni degli indagati.
Lo sviluppo delle investigazioni - evidenzia in una nota la Procura - ha fatto emergere un sistema criminale più ampio, finalizzato alla formulazione di richieste estorsive in diversi contesti. Tra questi figura il cantiere per la realizzazione del Trauma Center presso il polo ospedaliero «San Carlo» di Potenza, nel cui ambito sarebbe stata imposta l’esecuzione di lavori di rilevante valore da parte di ditte subappaltatrici compiacenti. 
Le indagini hanno inoltre fatto emergere un’ipotesi di gestione illecita della raccolta dei rifiuti solidi urbani e una distinta ipotesi di corruzione. Quest’ultima si sarebbe concretizzata in uno scambio di favori: un’assunzione pilotata presso una società operante nella raccolta dei rifiuti, in cambio della promessa di appoggio elettorale in occasione delle successive consultazioni amministrative del capoluogo. Nella condotta risultano coinvolti uno dei destinatari della misura cautelare, un dipendente del Comune di Potenza e un funzionario di Acta Spa, società a capitale interamente pubblico comunale.

Ultime Notizie di estorsioni