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Cronaca giudiziaria

Maltrattamenti ai danni di bambini: due maestre indagate

Le indagini scattate dopo le denunce di alcuni genitori a seguito di diversi episodi risalenti a marzo aprile scorsi in una scuola per l'infanzia di Aliano

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Redazione
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Primo Piano
Maltrattamenti ai danni di  bambini: due maestre indagate
MATERA  - Strattonamenti, spinte, schiaffi, trascinamenti e una serie di atteggiamenti, sia fisici che verbali, di particolare aggressività. E’ quanto registrato dalle telecamere piazzate dai carabinieri in una scuola dell’infanzia di Aliano dopo la denuncia di alcuni genitori, preoccupati dai significativi cambiamenti nel comportamento e nel linguaggio dei propri figli. Dopo la denuncia, risalente allo scorso mese di gennaio, sono partiti gli accertamenti investigativi che hanno portato la procura di Matera a chiedere e ad ottenere una misura cautelare nei confronti di due insegnanti, sospese dall’esercizio delle loro funzioni fino al termine dell’anno scolastico che sta per iniziare con l’accusa di maltrattamenti aggravati. Le attività tecniche avrebbero documentato numerosi episodi nel periodo di tempo che va dal 3 marzo al 10 aprile scorsi. Reiterate violenze fisiche e psicologiche nei confronti di bambini molto piccoli, di età compresa tra i 3 e i 5 anni che hanno portato il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Matera ad adottare il provvedimento cautelare, condividendo l’impianto accusatorio della procura della città dei Sassi. Le due insegnanti, secondo quanto ricostruito attraverso le indagini, avrebbero di frequente sostituito al metodo educativo un sistema prevalentemente punitivo, attuato anche attraverso l’isolamento di alcuni bambini dagli altri compagni, la privazione delle attività ricreative all’esterno o l’obbligo di rimanere seduti da soli e con il capo chino. Nei prossimi giorni le maestre indagate dovranno presentarsi davanti al gip con i rispettivi avvocati per l’interrogatorio di garanzia: per entrambe la possibilità di provare a chiarire la propria posizione in relazione ai fatti contestati.
L’attività investigativa ha avuto origine nel gennaio 2026, quando alcune madri di bambini frequentanti la scuola dell’infanzia di Aliano, accompagnate dalla rappresentante di classe, si sono rivolte ai carabinieri. In particolare, i bambini, mentre riproducevano in casa e per gioco alcune situazioni vissute nell’ambiente scolastico, avrebbero utilizzato espressioni offensive e minacciose mai pronunciate in precedenza, attribuendole alle loro insegnanti. Alcuni di loro avrebbero inoltre riferito ai genitori di episodi di violenza fisica o di comportamenti umilianti subiti personalmente oppure osservati nei confronti dei compagni. Nell’ordinanza si evidenzia, in particolare, che il ricorso sistematico alla violenza fisica o psicologica come ordinario metodo di trattamento del minore affidato, anche qualora apparentemente giustificato da finalità educative o correttive, non può essere ricondotto alla meno grave fattispecie dell’abuso dei mezzi di correzione, ma può integrare il delitto di maltrattamenti. Il Giudice ha inoltre ritenuto sussistente una concreta e attuale esigenza cautelare, individuata nel rischio che condotte analoghe possano essere reiterate alla ripresa delle attività scolastiche.

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