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Serie C

Potenza derubato, ad Avellino il furto dell’anno

Un ko difficile da spiegare e soprattutto da digerire

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Sport
Potenza derubato, ad Avellino il furto dell’anno
AVELLINO – Un dominio totale. Un ko difficile da spiegare. E soprattutto da digerire. Il Potenza visto di scena ad Avellino, squadra che probabilmente ha staccato più di mezzo biglietto per la Serie B, è stato di una supremazia, a livello tecnico, tattico e fisico quasi imbarazzante. Potenza super, ma che si inchina a un bel gol di Russo dopo l’unica sbavatura di Milesi, ma soprattutto a scelte arbitrali molto discutibili. Non tanto il gol annullato a Petrungaro al 30’, per quanto il fuorigioco fischiato all’attaccante romano dal replay sembra non esserci, ma soprattutto per il rigore netto, sacrosanto, visibile anche da Marte, non assegnato per fallo di Enrici su Schimmenti agli sgoccioli del primo tempo. Episodio che avrebbe comportato anche l’espulsione del difensore biancoverde, già gravato da ammonizione. Una scelta inspiegabile del signor Mucera che condiziona l’andamento della gara, ma che nulla toglie alla prestazione sontuosa dei lucani. Che escono dal Partenio tra gli applausi (virtuali) dei propri tifosi a cui è stata negata la possibilità di essere vicino alla propria squadra per questi 90 minuti quasi perfetti.

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