Imprese, webinar sulle prospettive future. Confindustria: “Solo in Basilicata occorrono otto mesi per un’autorizzazione”

POTENZA – Basilicata prima regione per la produzione di idrocarburi e tra le prime tre per le rinnovabili.

Le cui potenzialità, però, risultano frenate da un quadro ancora definito dagli addetti ai lavori non all’altezza dei traguardi che una sfida probante come quella della transizione energetica richiede. A pesare come un macigno sono le scommesse ancora non vinte: sburocratizzazione e semplificazione, accompagnate da tempi certi per le procedure che strutturano la fase chiave degli investimenti.

E’ la fotografia scattata da Michele Margherita, presidente della sezione Energia, Ambiente e Utilities di Confindustria che ha fatto da cornice al webinar “Energie per la ripartenza”, organizzato proprio da Confindustria, con la collaborazione della Camera di Commercio per promuovere le buone pratiche lucane e provare a iniettarle in un’ottica di sviluppo sul territorio. Molto si è detto delle pastoie burocratiche che ostacolano idee e lavoro, altrettanto sugli effetti negativi prodotti dal lockdown. Dallo studio messo a punto da Confindustria per snocciolare i numeri dell’economia lucana emergono i punti di forza su cui convergere. Assente il governatore Bardi, al suo posto ha partecipato Gianni Rosa, che a più riprese ha dato l’impressione di essere lì nelle vesti di “commercialista”, parlando perlopiù di “tesoretti”, e non di assessore all’Ambiente. Le conclusioni sono state invece affidate al neo-presidente di Confindustria, il quale ha offerto il punto di vista delle imprese, chiedendo meno “vincoli” e più elasticità.

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