Ospedali, paura da contagio e visite saltate. “Si muore più di infarto che di Covid”

OTENZA – Il 28% dei lucani over 65 anni vive con patologie ad altissimo rischio di vita a causa dei due mesi di interruzione di visite specialistiche e prestazioni.

E non è possibile prevedere quanto tempo ci vorrà ancora per smaltire le visite arretrate e per farne di nuove.

Le malattie che allarmano di più in Basilicata: cardiopatie (infarto del miocardio, ischemia cardiaca o malattia delle coronarie o altre malattie del cuore), ictus o ischemia cerebrale, tumori (comprese leucemie e linfomi), malattie respiratorie croniche (bronchite cronica, enfisema, insufficienza respiratoria, asma bronchiale), diabete, malattie croniche del fegato e/o cirrosi, insufficienza renali. Sono patologie che hanno relazioni dirette per i pazienti Covid. L’allarme viene dal report dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla Basilicata. I sistemi di sorveglianza a rilevanza nazionale Passi (dedicato alla popolazione di 18-69 anni) e Passi d’Argento (dedicato alla popolazione di 65 anni ed oltre), coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), in collaborazione con le Regioni, e condotti sul territorio dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali (Asl), hanno prodotto un documento che presenta un’analisi dei dati delle patologie croniche riferite nella popolazione residente in Italia e nella nostra regione.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Arturo Giglio